Ex-blog collettivo di genitori e docenti a difesa della scuola pubblica

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Serata ben riuscita e condotta con professionalità da Alberto Mazzotti che ringrazio a nome di tutto il comitato. Tutti i politici presenti* hanno avuto modo di esprimere la loro visione sul futuro della scuola in un clima di confronto civile con qualche polemica e scaramuccia verbale che ci sta, visto il clima di questa campagna elettorale. Intermezzo surreale, l’intervento a gamba tesa di un rappresentante del PDL dalla platea, inneggiante alla guerra e agli investimenti sulle armi come cura per risollevare l’economia (si era parlato di tagli alla spese militari), di pari passo all’accusa di partigianeria nei confronti della platea e degli organizzatori.

Terminato il siparietto, la collega Donatella ha tenuto sottolineare la natura a-partitica del comitato, formato da insegnanti, genitori, cittadini e aperto a tutti coloro che vogliono condividere la finalità di ridare un ruolo centrale alla scuola in Italia.

Dalla nostra pagina facebook

Credo che questo comitato abbia i numeri giusti per poter andare avanti, per urlare a gran voce che occorre un rapido cambiamento, dove genitori e insegnanti vogliono collaborare per fare in modo che la scuola ritorni ad essere una scuola di qualità, dove tutti i bambini possano avere le stesse opportunità e, allineata allo standard Europeo…
Complimenti al Comitato Abbracciamo la Scuola per la perfetta riuscita della serata di ieri, tanta gente, tanti interventi, una serata su cui riflettere e far riflettere!!!!
Il Governo deve capire che investire sulla scuola vuol dire avere un futuro… (Romina Brunetti)

* Ringraziamo: Giulia Liverani (rivoluzione civile); Andrea Mengozzi (SEL); Francesca Puglisi (PD); Laura Bianconi (PDL); Fabrizio Martelli (Mov. 5 stelle).

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incontroIn questo scorcio di campagna elettorale avete per caso sentito qualche conduttore del circo televisivo porre domande sui programmi per la scuola ai vari leader e candidati? Domanda retorica. Noi del comitato ci proviamo: qui sotto, sei temi cruciali da sottoporre ai candidati che interverranno al dibattito pubblico del 4 febbraio. Nei prossimi giorni la lista completa dei presenti: per ora di sicuro ci sono Francesca Puglisi, responsabile nazionale per la scuola del PD e A. Mengozzi, docente di SEL.

1 – Finanziamento delle scuole
Negli ultimi anni sono stati tagliati otto miliardi alla scuola pubblica e l’Italia si trova decisamente al di sotto della media dei Paesi Ocse. Vorremmo conoscere la vostra posizione sul finanziamento della scuola pubblica e se si intende proseguire nello stanziamento di fondi per le scuole private.

2 – Tempo scuola
Quale modello di tempo-scuola porterete avanti? In questi anni si è proceduto con una riduzione delle ore di insegnamento nella scuola secondaria. In altre nazioni (Finlandia e Svezia, modelli d’eccellenza) si va in una direzione opposta. Cosa si propongono di fare i vostri schieramenti? Siete d’accordo sulla necessità di estendere il tempo pieno nella scuola primaria e dell’infanzia (dove ne venga fatta richiesta) come una delle misure per combattere le disuguaglianze sociali?

3 – Valutazione e autovaluzione
Pensiamo sia necessario l’avvio di una discussione seria e condivisa a tutti i livelli che affronti il sistema della valutazione in maniera complessiva, partendo dalla messa in discussione delle prove Invalsi e dalla recente reintroduzione dei voti al posto dei giudizi nella scuola dell’obbligo 

4 – Edilizia scolastica
Un problema urgente è quello relativo allo stato di abbandono e di scarsa manutenzione degli edifici scolastici: servirebbe un piano straordinario di interventi per la messa in sicurezza delle strutture frequentate dagli studenti e per farne luoghi accoglienti e funzionali.

5 – Problema precarietà
Una questione storica da risolvere riguarda la precarietà dei docenti e la mancanza di continuità nei percorsi scolastici degli alunni, anche a causa del caos provocato dalle graduatorie tardive, sbagliate e dai continui ricorsi in corso d’anno.

6 – Risorse per il disagio, handicap e alunni stranieri
Una scuola non che tiene conto di queste problematiche e non cerca di ridurre gli svantaggi sociali e culturali, non è una scuola degna di un paese civile. In questa ottica la prima iniziativa da mettere in atto dovrebbe essere quella di ridurre il tetto massimo di alunni per classe.


Un post aperto al contributo di tutti per raccogliere idee e proposte da sottoporre ai candidati per le elezioni del prossimo parlamento per riportare al scuola al ruolo centrale che le compete. L’incontro avrà luogo il 4 febbraio: presto un post con gli esponenti e altri dettagli.

– Rifinanziamento della scuola pubblica che va riportato in linea con la media dei Paesi Ocse (otto i miliardi tagliati dal governo negli ultimi anni) di pari passo alla sospensione dei finanziamenti alle scuole private. La scuola pubblica è un bene comune, che garantisce un diritto fondamentale, proprio come lo è la sanità pubblica. (coordinamento nazionale scuole)
Niente sprechi, ma l’austerità e i tagli dovrebbero colpire altri settori della spesa pubblica, a cominciare dal ministero della difesa con la vergognosa commissione di 90 aerei F-35 al costo di circa 100 milioni ciascuno.

– Estensione del tempo pieno nella scuola primaria e dell’infanzia dove ne venga fatta richiesta come una delle misure per combattere le disuguaglianze sociali.

– Avvio di una discussione seria e condivisa a tutti i livelli che affronti il sistema di valutazione in maniera complessiva, partendo dalla messa in discussione delle prove Invalsi e dalla reintroduzione dei voti (nel 1977 erano stati sostituiti dai giudizi  nella scuola dell’obbligo).

– Un altro problema urgente è quello relativo allo stato di abbandono e di scarsa manutenzione degli edifici scolastici: serve un piano straordinario di interventi per la messa in sicurezza delle strutture frequentate dagli studenti e per farne luoghi accoglienti e funzionali.

P.S. Prossimo incontro, martedì 22 gennaio – ore 20,30 Casa in Comune