Ex-blog collettivo di genitori e docenti a difesa della scuola pubblica

Archivio dell'autore: Luciano B.

Dovrà pur succedere prima o dopo, da qualche parte, in qualche modo, che qualcuno scriva qualcosa a proposito delle maestre e dei maestri della scuola pubblica italiana.
Dovrà pur succedere che qualcuno (che non siano loro stessi) riesca a scrivere di come siano ormai rimasti soli, isolati, quasi assediati, a difesa di un’idea-fortino ormai diroccata, con dentro tutte quelle cose belle per cui un tempo credevamo valesse la pena vivere e persino morire.

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Questo è quanto emerge dalla pubblicazione Eurydice dal titolo The Organisation of School Time in Europe. Primary and General Secondary Education – 2018/19, che presenta le informazioni nazionali sulle date di inizio e di fine dell’anno scolastico, sulla sua durata, sulle vacanze scolastiche in 8 diversi Paesi.

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Il docente non deve perdersi tra registri elettronici non funzionanti, attacchi alla propria autorità da parte di alunni e genitori, ma deve spendere le proprie energie a trasmettere le proprie competenze, cioè conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche. Non poterlo fare significa portare un sistema all’autodistruzione.

L’articolo completo su Tecnica della scuola


Giovanni Carosotti, docente di storia e filosofia su Orizzonte Scuola

Oggi il paradigma economicistico sembra dover sottomettere alle sue necessità qualsiasi contenuto formativo, e pensare il futuro degli studenti unicamente in base a un loro ipotetico futuro inserimento nelle dinamiche produttive, peraltro sempre in veloce trasformazione e difficilmente prevedibili nel loro sviluppo. Da qui la decisione –a nostro parere foriera di negative conseguenze- di sacrificare i, contenuti disciplinari, e più genericamente culturali, a favore della trasmissione di abilità pratico-operative, destinate invece a veloce obsolescenza. In realtà la didattica delle competenze viene promossa nei documenti ministeriali e da alcuni pedagogisti proprio a partire dalla considerazione che la conoscenza sarebbe “inerte” e la competenza “sapere vivo”, ossia con un fine dichiaratamente progressista, omettendo però la sua genesi economicista.

La nostra iniziativa, nata da un’interazione avvenuta soprattutto in Rete, è il prodotto di un’alleanza contro l’imposizione di un nuovo modello in cui il sapere disciplinare viene svilito in favore di metodologie prive di un vero fondamento scientifico. La letteratura a riguardo, che vanta ormai una produzione più che ventennale, non è mai riuscita a fare chiarezza sul reale significato del concetto di “competenza”, e a tradurlo in esempi pratici concreti e significativi. Numerosissima a riguardo è stata la produzione scientifica tesa a decostruire il concetto di competenza, individuandone una decisa valenza strumentale e ideologica. La cosa sorprendente, e anche irritante per noi docenti, è che sia il testo della Legge 107 sia i successivi documenti licenziati dal Ministero trattano del concetto di competenza come se fosse ormai validato scientificamente e, con un atteggiamento decisamente anti scientifico, rifiutano qualsiasi riferimento alla letteratura potenzialmente falsificante, ignorandola”.


Da ilfattoquotidiano

Docenti contro lo stop alle supplenze per i primi giorni di assenza degli insegnanti titolari: “Abolire norma”.

Appello al ministero dell’Istruzione contro il comma 33 dell’articolo 1 della Legge di Stabilità 2014: “Normativa chiaramente in contraddizione con l’idea di realizzare un’istruzione di qualità”.

giannelli

Una pratica vergognosa inaugurata dalla ministra Giannini col governo Renzi.