Cos’è, in soldoni, il bonus premiale introdotto con la legge scuola di Renzi? Un gruzzolo agilmente accumulato negli ultimi anni dai governi attraverso il blocco contrattuale che ora viene affidato ai dirigenti, da elargire a chi sta simpatico, ai ligi, agli obbedienti, allo “staff”, ai “bravi”. Insomma: uno strumento economico di governo dei docenti la cui gestione viene decentrata ai dirigenti scolastici. Questa, a grandi linee, la sostanza. Ma nell’applicazione pratica, questa “svolta meritocratica” (come pomposamente viene definita) come si realizza?

Su Quando suona la campanella

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