In Giappone i bambini non sono valutati numericamente fino a 10 anni e in Finlandia fino a 13.
È interessante notare come siano rispettivamente il 1° e il 2° Paese nella classifica Ocse per quanto riguarda le capacità di base alfabetiche e matematiche degli adulti…

da retescuole

Così in Italia

In Italia i voti furono aboliti nel 1977 e sostituiti dalla valutazione formativa, costituita da giudizi analitici e descrittivi per ogni materia. Con La legge n. 149 del 1990 si passò alle lettere (ve le ricordate?) A, B, C, D, E, che rimasero in auge per pochi anni. La Circolare Ministeriale n. 491 del 1996 predispose, poi,un nuovo modello di valutazione basato sui giudizi sintetici: OTTIMO, DISTINTO, BUONO, SUFFICIENTE, INSUFFICIENTE. Dal 2008, dopo trent’anni, il ritorno ai voti numerici.

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