Quest’ultima notizia del test d’ingresso per l’accesso alle scuole superiori mi ha lasciata senza parole. Questa ipotesi (spero veramente che cadrà nel nulla), ha scatenato in me una immensa rabbia ed un’ ulteriore delusione. Ancora una volta, l’Istituzione scolastica Pubblica viene deresponsabilizzata rispetto ai propri compiti, caricando l’onere interamente sulle spalle di studenti ancora “bambini…”, segnandone il destino in una fase della loro vita durante la quale dovrebbero sentirsi ancora accolti e sostenuti. La ricetta è: non investiamo sull’aumento di qualità dell’offerta formativa e metodologica dell’Istituzione Scuola ma (con la “scusa” della meritocrazia, che applicata ai ragazzini di 13-14 anni trovo essere deleteria) selezioniamo i bravi dai non bravi, così tutto diventa più “facile” per tutti, soprattutto per chi la scuola la deve gestire.
La nostra Costituzione è sempre più calpestata. Consiglio a tutti (per primi i miei colleghi) di rileggere gli scritti di Don Milani. Io li leggo durante i momenti di maggiore sconforto. Oggi li riprenderò in mano.

Donatella Antonellini

E la lotta di classe si sposta sui banchi di Marco Lodoli

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