Il testo è in inglese ma per chi non lo mastica bene aiuta la grafica: molto esplicativa.

– Rapporto docente alunni in classe: 1 a 12.

– Un alunno su tre riceve supporto e aiuto individuale in classe (vedi alla voce compresenze).
A nessuno è concesso di rimanere indietro nel rendimento. Una delle figure chiave per capire l’efficacia del sistema scolastico finlandese è quella dell’insegnante di supporto, lo specialista formato in duri training post-universitari che segue i ragazzi più fragili, svogliati o meno dotati. Una perdita sociale che non si possono permettere.

– Niente test standardizzati prima dei 16 anni (vedi prove invalsi).

– Pochi compiti a casa e più tempo per giocare ed essere bambini.

– Cosa più importante? In Finlandia hanno capito la necessità di avere buoni insegnanti. Solo l’eccellenza (il 10% dei laureti nel ramo educativo) viene ammessa all’insegnamento.

– Gli insegnanti finlandesi godono dello stesso livello di stima sociale degli avvocati e dei medici.

Bene: esattamente il contrario rispetto  alle politiche scolastiche dell’Italia negli ultimi 15 anni. Dura continuare a insegnare senza cedere alla depressione. Mai arrendersi però!

 

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