incontroIn questo scorcio di campagna elettorale avete per caso sentito qualche conduttore del circo televisivo porre domande sui programmi per la scuola ai vari leader e candidati? Domanda retorica. Noi del comitato ci proviamo: qui sotto, sei temi cruciali da sottoporre ai candidati che interverranno al dibattito pubblico del 4 febbraio. Nei prossimi giorni la lista completa dei presenti: per ora di sicuro ci sono Francesca Puglisi, responsabile nazionale per la scuola del PD e A. Mengozzi, docente di SEL.

1 – Finanziamento delle scuole
Negli ultimi anni sono stati tagliati otto miliardi alla scuola pubblica e l’Italia si trova decisamente al di sotto della media dei Paesi Ocse. Vorremmo conoscere la vostra posizione sul finanziamento della scuola pubblica e se si intende proseguire nello stanziamento di fondi per le scuole private.

2 – Tempo scuola
Quale modello di tempo-scuola porterete avanti? In questi anni si è proceduto con una riduzione delle ore di insegnamento nella scuola secondaria. In altre nazioni (Finlandia e Svezia, modelli d’eccellenza) si va in una direzione opposta. Cosa si propongono di fare i vostri schieramenti? Siete d’accordo sulla necessità di estendere il tempo pieno nella scuola primaria e dell’infanzia (dove ne venga fatta richiesta) come una delle misure per combattere le disuguaglianze sociali?

3 – Valutazione e autovaluzione
Pensiamo sia necessario l’avvio di una discussione seria e condivisa a tutti i livelli che affronti il sistema della valutazione in maniera complessiva, partendo dalla messa in discussione delle prove Invalsi e dalla recente reintroduzione dei voti al posto dei giudizi nella scuola dell’obbligo 

4 – Edilizia scolastica
Un problema urgente è quello relativo allo stato di abbandono e di scarsa manutenzione degli edifici scolastici: servirebbe un piano straordinario di interventi per la messa in sicurezza delle strutture frequentate dagli studenti e per farne luoghi accoglienti e funzionali.

5 – Problema precarietà
Una questione storica da risolvere riguarda la precarietà dei docenti e la mancanza di continuità nei percorsi scolastici degli alunni, anche a causa del caos provocato dalle graduatorie tardive, sbagliate e dai continui ricorsi in corso d’anno.

6 – Risorse per il disagio, handicap e alunni stranieri
Una scuola non che tiene conto di queste problematiche e non cerca di ridurre gli svantaggi sociali e culturali, non è una scuola degna di un paese civile. In questa ottica la prima iniziativa da mettere in atto dovrebbe essere quella di ridurre il tetto massimo di alunni per classe.

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