Blog collettivo di genitori e docenti a difesa della scuola pubblica

Contano più le conoscenze che le competenze: l’Invalsi americana fa dietrofront, quella italiana tira dritto

Un articolo molto interessante su La tecnica della scuola.

invalsi

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A scuola meno progetti e più rispetto per i docenti

Il docente non deve perdersi tra registri elettronici non funzionanti, attacchi alla propria autorità da parte di alunni e genitori, ma deve spendere le proprie energie a trasmettere le proprie competenze, cioè conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche. Non poterlo fare significa portare un sistema all’autodistruzione.

L’articolo completo su Tecnica della scuola

Carosotti: le competenze non hanno fondamento scientifico

Giovanni Carosotti, docente di storia e filosofia su Orizzonte Scuola

Oggi il paradigma economicistico sembra dover sottomettere alle sue necessità qualsiasi contenuto formativo, e pensare il futuro degli studenti unicamente in base a un loro ipotetico futuro inserimento nelle dinamiche produttive, peraltro sempre in veloce trasformazione e difficilmente prevedibili nel loro sviluppo. Da qui la decisione –a nostro parere foriera di negative conseguenze- di sacrificare i, contenuti disciplinari, e più genericamente culturali, a favore della trasmissione di abilità pratico-operative, destinate invece a veloce obsolescenza. In realtà la didattica delle competenze viene promossa nei documenti ministeriali e da alcuni pedagogisti proprio a partire dalla considerazione che la conoscenza sarebbe “inerte” e la competenza “sapere vivo”, ossia con un fine dichiaratamente progressista, omettendo però la sua genesi economicista.

La nostra iniziativa, nata da un’interazione avvenuta soprattutto in Rete, è il prodotto di un’alleanza contro l’imposizione di un nuovo modello in cui il sapere disciplinare viene svilito in favore di metodologie prive di un vero fondamento scientifico. La letteratura a riguardo, che vanta ormai una produzione più che ventennale, non è mai riuscita a fare chiarezza sul reale significato del concetto di “competenza”, e a tradurlo in esempi pratici concreti e significativi. Numerosissima a riguardo è stata la produzione scientifica tesa a decostruire il concetto di competenza, individuandone una decisa valenza strumentale e ideologica. La cosa sorprendente, e anche irritante per noi docenti, è che sia il testo della Legge 107 sia i successivi documenti licenziati dal Ministero trattano del concetto di competenza come se fosse ormai validato scientificamente e, con un atteggiamento decisamente anti scientifico, rifiutano qualsiasi riferimento alla letteratura potenzialmente falsificante, ignorandola”.

Alle prossime elezioni gli insegnanti non dimenticheranno

Uno Stato che non investe sulla Scuola, è uno Stato che non vale niente e non si merita nulla.

Qua l’articolo di Claudia Pepe

 

La mancata nomina di supplenti? Un disastro per le scuole

Da ilfattoquotidiano

Docenti contro lo stop alle supplenze per i primi giorni di assenza degli insegnanti titolari: “Abolire norma”.

Appello al ministero dell’Istruzione contro il comma 33 dell’articolo 1 della Legge di Stabilità 2014: “Normativa chiaramente in contraddizione con l’idea di realizzare un’istruzione di qualità”.

giannelli

Una pratica vergognosa inaugurata dalla ministra Giannini col governo Renzi.

 

Formazione obbligatoria docenti, esiste ancora troppa disinformazione

Un chiarimento molto utile da Orizzonte Scuola.

Tecnologie, nelle scuole in cui si adottano gli apprendimenti peggiorano. Longagnani: tornare “all’allenamento all’uso della mano”

Un articolo interessante su Orizzonte Scuola

…le abilità matematiche sono correlate con le abilità della motricità fine. Si tratta dell’allenamento alla scrittura a mano: è correlata con le capacità di pensiero. Si tratta insomma di inserire l’uso delle tecnologie digitali in modo armonico nello sviluppo cognitivo dei nostri figli in quanto già le utilizzano smodatamente in casa e fuori casa; tecnologie che non possono imparare ad utilizzare correttamente senza lo sviluppo di abilità e l’acquisizione di conoscenze che le tecnologie digitali, da sole, non possono fornire.